Giardino Degli Aranci

Giardino Degli Aranci

Parco Savello, noto comunemente ai più come Giardino degli Aranci, è un piccolo giardino posto sul colle Aventino, nel rione Ripa. È uno dei luoghi più romantici della città, con uno splendido affaccio sul lungotevere e su Trastevere, ed è un piccolo scrigno di quiete e silenzio, dove rilassarsi nel profumo degli alberi d’arancio ed isolarsi dal caos e dal rumore del centro della città di Roma.

Storia del Parco

Il Parco Savello è posto nell’area dell’antico fortilizio della famiglia Savelli fatto costruire alla fine del XIII secolo su un precedente fortilizio della famiglia Crescenzi del X secolo. Il giardino attuale è merito della sistemazione nel 1932 di R. de Vico.

Negli anni ’20 del Novecento venne eseguita una nuova sistemazione urbanistica dell’Aventino e la zona posseduta dai padri Domenicani della basilica dei Santi Bonifacio e Alessio e tenuta ad orto fu destinata a divenire parco pubblico, in modo da realizzare un nuovo belvedere, similmente a quelli del Pincio e del Gianicolo. La sistemazione attuale è frutto del lavoro nel 1932 dell’arch. R. de Vico.; è organizzato con un viale centrale, in asse con il belvedere, su cui si aprono due slarghi. Lungo i lati vi sono vasi con fiori e nelle aiuole gli alberi d’arancio, in ricordo dell’arancio presso cui predicava San Domenico, fondatore dell’ordine dei frati predicatori, e conservato nell’orto del convento della Basilica di Santa Sabina, posta lì di fianco.

L’ingresso principale, su piazza San Pietro d’Illiria fu arricchito nel 1937 con la messa in opera del portale, proveniente da Villa Balestra, sulla via Flaminia; un altro ingresso è su via di Santa Sabina ed il terzo sul clivo di Rocca Savella. Alla sinistra del portale d’ingresso vi è una fontana, composta da due pezzi di spoglio: la vasca in granito è di
epoca romana, mentre il monumentale mascherone marmoreo venne scolpito per ornare un’altra fontana, costruita nel 1593 nel Campo Vaccino (nome con cui era chiamata l’area del Foro Romano tra XVI-XVIII secolo, per via delle vacche che ci pascolavano) da Giacomo della Porta. Il mascherone, dopo lo smontaggio dalla fontana originaria nel 1816, venne recuperato nel 1827 e fu posizionato per decorare una fontana sulla riva destra del Tevere, in corrispondenza del porto Leonino (distrutto dalla costruzione dei muraglioni del Tevere dopo l’unità d’Italia, era posizionato in corrispondenza del ponte Principe Amedeo). Demolita anche questa fontana, intorno al 1890, il mascherone fu posizionato presso i depositi comunali, fino a che non venne sistemato nell’attuale collocazione.

Nel 2006 il Comune di Roma ha dedicato il viale a Nino Manfredi, dopo la sua dipartita, mentre la piazza centrale è dedicata alla memoria dell’attore romano Fiorenzo Fiorentini, morto nel 2003, che condusse per molte estati nel parco la sua stagione teatrale.

Timeline

  • X secolo d.C. costruzione di una fortificazione sull’Aventino da parte della famiglia dei Crescenzi.
  • 1285-1287 costruzione del fortilizio della famiglia Savelli, presso la basilica di Santa Sabina sull’Aventino.
  • Anni ’20 del Novecento conversione del terreno da orto dei padri domenicani a parco pubblico, secondo la nuova strutturazione urbanistica dell’Aventino.
  • 1932 strutturazione del giardino, con la sua attuale forma, da parte dell’arch. R. de Vico.
 

Informazioni e Servizi

Orari di apertura

  • da ottobre a febbraio 7.00 – 18.00
  • marzo e settembre 7.00 – 20.00
  • da aprile a agosto 7.00 – 21.00

Come arrivare

I mezzi più vicino sono i bus 81, 160, 628 (su via della Greca) e i bus 23, 30,44,280, 130,170, 716, 781 (su lungotevere Aventino).

Galleria

aranci 1
aranci 2
vasca con mascherone
viale1
giardino degli aranci
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Fonti

  • A. Bianchi, La sistemazione dell’Aventino, in “Capitolium” VII, 1929, pp.229-240.
  • E. Marignani, Un giardino pubblico sull’Aventino, in “Capitolium” X, 1932, pp.224-231.
  • E. Ronchetti, Parco Savello, in A. Campitelli (a cura di) Verdi delizie. Le ville, i giardini, i parchi storici del Comune di Roma. Roma 2005, pp.73-75.