Parco di S. Gregorio al Celio

Parco di S. Gregorio al Celio

Il Parco di S. Gregorio al Celio è un piccolo parco situato nel cuore del Celio. Un angolo verde che consente di isolarsi dal rumore caotico del centro di Roma per godersi un po’di quiete, ad un passo dal Colosseo.

Storia del Parco

Il parco di S. Gregorio al Celio è delimitato a est dalla Villa Celimontana, a sud dal Semenzaio Comunale, a ovest da via Valle delle Camene e a nord dal complesso conventuale dei SS. Andrea e Gregorio Magno al Monte Celio. Vi si accede da una scalinata.

Le sue origini derivano dalla villa preesistente di Gordiano, padre di San Gregorio Magno che lo stesso San Gregorio decise di trasformare in un rifugio per eremiti nel 580 d.C. Con l’arrivo dei monaci si iniziò a trasformare l’area abbandonata in area produttiva, costruendo inoltre una biblioteca, un granaio, una stalla e altri edifici.


Nel corso del Medioevo il monastero passò in diverse mani: dai monaci basiliani greci fuggiti alle lotte iconoclaste, ai Benedettini nella prima metà del X sec d.C. per giungere infine ai monaci Camaldonesi nel 1573. Questi ultimi ripresero la vocazione iniziale dell’area di assistenza e carità costruendo un hospitium per i poveri.


Il 10 gennaio 1876 il complesso monastico fu acquistato dal Comune di Roma e usato per dei servizi municipali, acquistano nel 1880 anche i terreni agricoli. Nel 1881 il Comune realizzò il “Ricovero di Mendecità”.


Ancora oggi perdura la vocazione assistenziale e pedagogica con la presenza di un asilo comunale, con alcuni locali concessi a scuole per l’infanzia e il convento è oggi tenuto dalla Congregazione delle Suore di Madre Teresa di Calcutta.


Durante il Giubileo del 2000 il parco fu nuovamente sistemato, evidenziando le tracce dell’assetto avuto nel Novecento, sistemando il tutto per creare un percorso unitario.

Timeline

  • 580 d.C. realizzazione di un luogo di rifugio per eremiti, con campi coltivati.
  • VIII sec d.C. possesso da parte dei monaci basiliani greci.
  • X d.C. possesso da parte dei monaci Benedettini.
  • 1573 possesso da parte dei monaci Camaldonesi.
  • 1876 acquisto da parte del Comune di Roma dell’area del monastero
  • 1880 acquisto area dei terreni agricoli
  • 1881 creazione da parte del Comune di Roma del “Ricovero di Mendecità”.
  • 2000 ultima sistemazione del parco in occasione del Giubileo

Informazioni e Servizi

Orari di apertura

Dalle 7 al tramonto

Come arrivare

Ingresso in via della salita di S. Gregorio 3.

metro B (fermata Circo Massimo); tram 3; bus 628.

Fonti

  • A. M. Pedrocchi, San Gregorio al Celio. Storia di un’abbazia. Roma, 1993
  • A. Cremona, Parco di S. Gregorio al Celio, in A. Campitelli (a cura di), Verdi delizie. Le ville, i giardini, i parchi storici del Comune di Roma. Roma, 2005, pp. 68-69