Valle della Caffarella

Valle della Caffarella

La valle della Caffarella è situata nella zona sud-est della città di Roma ed è compresa tra la via Appia Antica e la via Latina. Fa parte del Parco Regionale dell’Appia Antica e costituisce un enorme polmone verde per la città dove storia e natura si fondono creando un connubio da assaporare, osservare e scoprire dietro ogni angolo.

Storia del Parco

La Valle della Caffarella è una valle di origine alluvionale creata dal fiume Almone. La valle venne sfruttata sin dall’antichità per la sua ricchezza d’acqua con opere di canalizzazione e conservazione, nonché usata per creare splendidi giochi d’acqua, come non il ninfeo di Egeria.

Già dall’età medio-repubblicana di Roma (III-I secolo a.C.) la valle, rigogliosa e dai paesaggi ondulati con le colline, era sede di residenze con giardini. Tra la tarda repubblica e l’età imperiale si assiste ad un incremento delle presenze, che possiamo oggi osservare nei resti di cisterne e vari monumenti.

Nel corso del medioevo la zona chiamata Marmoratula, toponimo che testimonia la ricchezza e la quantità dei monumenti antichi che vi dovevano essere, divenne proprietà di diversi monasteri e chiese. Tra XII e XIV secolo la valle divenne proprietà di diverse famiglie nobili, le quali costruirono le proprie roccaforti e torri sfruttando gli edifici antichi lì presenti.

Nel 1461 Antonio Caffarelli acquistò territori verso Ardea e nel corso del tempo la famiglia arrivò a possedere, nel 1529, tutta la valle, chiamata “Fontana Vergine”. Da questa famiglia che controllava tutta la zona deriva il nome, infatti sarà chiamata d’ora in poi “Valle della Caffarella”.

Il 13 agosto 1695 gli ultimi eredi della famiglia Caffarelli vendettero la valle alla famiglia Pallavicini e, a causa dei numerosi debiti, il 2 luglio 1815 questi vendettero la proprietà alla famiglia Torlonia, che apportò dei miglioramenti per accrescerne la produttività con lo sfruttamento dell’allevamento bovino e ovino. Dai Torlonia, per matrimonio, passò nelle mani del marchese Gerino Gerini.

Dagli anni ’30 la zona è stata adibita a parco pubblico.

Timeline

  • III-I secolo a.C. vengono realizzate ville con giardini in età romana
  • I a.C.-II secolo d.C.: aumentano le costruzioni nella zona, tra ninfei, cisterne e tempietti.
  • XII-XIV d.C.: la valla diventa proprietà di diverse famiglie nobili, che si spartiscono i terreni.
  • 1529 la famiglia Caffarelli entra in possesso di tutta la valle.
  • 1659 la famiglia Palla vicini entra in possesso della valle.
  • 1815 la famiglia Torlonia acquista la valle.
  • Anni ’30 del Novecento: la zona viene destinata a parco pubblico

Informazioni e Servizi

Area Cani

Area Giochi

Area Ristoro

Bike Sharing

Orari di apertura

Sempre aperto

Come arrivare

Metro A Colli Albani Parco Appia Antica, bus 87, 118, 218.

Galleria

cisterna appia pignatelli 1
ninfeo egeria 3
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vaccareccia 1
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Fonti

pp. 354-375.
  • F. Coarelli, Dintorni di Roma. Roma-Bari, 1993.
  • A. De Cristofaro, Il Ninfeo di Egeria nella valle della Caffarella a Roma: forma, cronologia, funzione, in Orizzonti. Rassegna di archeologia 15. 2014, pp. 31-49.
  • A. Rossi, Parco Regionale dell’Appia Antica. Interventi di restauro e valorizzazione di alcune cisterne nella valle della Caffarella (Municipio VII), in Bullettino della Commissione Archeologica Comunale di Roma 117. Roma, 2016,
  • R. Dubbini, La Valle della Caffarella nei secoli: storia di un paesaggio archeologico della campagna romana. Roma, 2018.