Villa Ada

Villa Ada

Villa Ada Savoia con i suoi 160 ettari di estensione è il terzo più grande parco di Roma, situato nel quartiere Parioli nel settore nord della città, con il limite est segnato dalla via Salaria. Il parco nel suo aspetto attuale si forma a partire dal Settecento, e tra Ottocento e Novecento divenne celebre come residenza dei Savoia. Oltre ad una vegetazione rigogliosa, formata da boschetti di lecci e querce, da pinete e prati nella forma del cosiddetto giardino inglese, il parco custodisce edifici dal gusto neoclassico ed eclettico (il Tempio di Flora, Villa Polissena, le Scuderie Reali, la Torre Gotica), mentre nelle profondità del sottosuolo si dipanano le gallerie dell’antichissima Catacomba di Priscilla e un bunker antiaereo della Seconda Guerra Mondiale.

Storia del Parco

La villa come la conosciamo oggi inizia a formarsi durante il Settecento, ma l’area ha una storia molto più antica. Qui, sulla collina oggi occupata dal militare Forte Antenne nei pressi della
confluenza tra Tevere e Aniene, si trovava l’antica città di Antemnae (ante amnem, cioè “davanti il fiume”). In epoca romana qui correva in sotterranea un tratto dell’Acquedotto Vergine, mentre ancora oggi sono visibili e visitabili gli straordinari resti delle Catacombe di Priscilla, che si svilupparono nei terreni di una villa romana. In epoca medievale la zona fu via via abbandonata, mentre sappiamo che durante il Cinquecento era utilizzata per coltivazioni e vigneti, con la probabile presenza di alcuni casali.

La storia moderna del Parco inizia tra il 1785 e il 1789, quando il principe Luigi Pallavicini compra e unifica in una grande proprietà alcune vigne sulla via Salaria, e vengono costruiti alcuni edifici, tra i quali il Tempio di Flora e il Belvedere. Nel 1839 sono invece i Potenziani, famiglia di origine reatina, a comprare la Villa, che viene infatti chiamata Villa Potenziani. I Potenziani, nel 1872 la vendono al Re Vittorio Emanuele II che fa costruire il Casino Nobile, e la villa prende il nome di Villa Savoia.

La villa è nota come Villa Ada perché tra il 1878 e il 1904 fu posseduta dal Conte svizzero Giuseppe Telfener, il quale chiamò la villa con il nome di sua moglie. Nel 1904 Villa Ada torna di nuovo in mano dei Savoia, per volere di Re Vittorio Emanuele III, e dal 1919 diventa residenza ufficiale della famiglia reale. Il Re fa realizzare una vasta riorganizzazione del parco, con la costruzione di un palazzo per la famiglia reale, oggi sede dell’Ambasciata d’Egitto, delle scuderie, della torre neogotica, e il restauro dei casali settecenteschi. I giardini vengono invece sistemati in parte all’italiana e in parte come boschi per la caccia. Nel 1941-42 viene costruito un bunker antiaereo per proteggere il re e la famiglia reale.

Dopa la caduta della monarchia nel 1946 il parco diventa proprietà del Comune di Roma, e diventa accessibile ai cittadini. La parte che era proprietà personale del Re è invece rimasta privata e versa in stato di abbandono.

Informazioni e Servizi

Area Giochi

Bike Sharing

Orari di apertura

Apertura dalle 7 al tramonto.

Come arrivare

bus: 63, 83, 310, 92 (via Nemorense, piazza Verbano); 53,168 (via Panama)

Galleria

Il Parco
Palazzina Reale
Il Parco (2)
Tempio di Flora
Il Parco (4)
Casino Pallavicini (2)
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Fonti

  • A. Campitelli, A. Cremona, Villa Ada Savoia a Roma, in Villa Ada. Il piano per l’acquisizione pubblica (Quaderni dell’Ambiente, 4), Roma 1996, pp.17-30;
  • A. Mazza, Ville e casali nell’area dei Parioli, in Cassetti-Fagiolo 2002, pp.125-169;
  • A. Campitelli, Ambasciata della Repubblica Araba d’Egitto, Villa Ada-Savoia, in “I giardini della diplomazia. Ambasciate e accademie straniere a Roma”, a cura di M. Pasquali, Milano 2003, pp. 24-32
  • S. Santolini, “Villa Ada Savoia”, in A. Campitelli (a cura di), Verdi Delizie. Le ville, i giardini, i parchi storici del Comune di Roma, Roma 2005, Roma 2005, pp.107-116