Villa Pamphili

Villa Pamphili

Villa Doria Pamphilj è uno straordinario parco situato nel quartiere Monteverde – Gianicolense, ad ovest del Centro Storico di Roma. Con i suoi 181 ettari è una delle aree verdi più grandi della città, ed offre al visitatore un ricco insieme di bellezze architettoniche e paesaggistiche formatesi a partire dal Seicento, con gli edifici della villa barocca ampliata e arricchita nel secoli successivi (lo Chalet Svizzero, la Cascina Floridi, il Casino del Bel Respiro, la Villa Vecchia, il Casale dei Cedrati, la Cappella Doria Pamphilj, numerose fontane monumentali e gli splendidi giardini) ma anche vestigia della grandezza della Roma antica (l’Acquedotto Traiano Paolo).

Storia del Parco

Il 23 ottobre del 1630 Pampilo Pamphilij acquista una piccola vigna con un Casino annesso, un modesto possedimento agricolo per una famiglia che da poco si era inserita nella nobiltà romana, sancendo così la nascita di quella che diverrà la splendida Villa Doria Pamphilij.

L’area ha avuto naturalmente una storia di gran lunga precedente, avvolta però nell’oblio tranne per alcune tracce di epoca romana e medievale. Qui correva l’acquedotto dell’acqua Traiana Paola, di cui una parte è ancora visibile, mentre diverse erano le strutture funerarie. Il sottosuolo restituisce ulteriori tesori, con le suggestive catacombe di San Pancrazio. Tuttavia, è durante il Seicento che inizia a prendere vita il sontuoso parco: nel 1644 Giovanni Battista Pamphilij diventa papa con il nome di Innocenzo X, decretando l’inizio della fortuna della famiglia, mentre soprattutto grazie al volere del nipote Camillo Pamphilij la villa viene ampliata con l’acquisto dei terreni limitrofi e si realizzano diversi lavori, con la costruzione del Casino del Bel Respiro, il restauro della Villa Vecchia e la costruzione di diverse fontane. A questi lavori parteciparono importanti artisti, tra i quali anche Gian Lorenzo Bernini, mentre il nuovo complesso della villa era opera dello scultore Alessandro Algardi e del pittore Giovanni Francesco Grimaldi.

Nel Settecento la Villa viene ulteriormente ampliata, e vanno segnalati gli interventi di Gabriele Valvassori e di Francesco Bettini, che modificano e rinnovano i giardini e le fontane. Nel 1849 il parco è il teatro di alcune delle battaglie dell’eroica difesa della Repubblica Romana contro le truppe francesi. Durante l’Ottocento vengono costruite alcune opere significative, quali l’Arco dei Quattro Venti, le Serre e il Monumento ai Caduti Francesi. L’ultima grande nuova costruzione è la Cappella Funeraria progettata da Edoardo Collamarini e realizzata tra 1896 e 1902.

Timeline

  • 1630 Pampilo Pamphilij acquista una vigna di “42 pezze” con un Casino annesso, nucleo iniziale di quella che diverrà Villa Pamphilij.
  • 1849 Nel territorio della Villa si combattono alcune battaglie dell’estrema difesa della Repubblica Romana contro l’assalto dei soldati francesi.
  • 1939 Vengono espropriati 20 ettari della parte occidentale del parco per creare un orto botanico comunale, dando avvio all’acquisizione pubblica della villa.
  • 1962 La Villa viene acquisita dal Comune e destinata a parco pubblico. Tra il 1965 e il 1971 l’intera Villa diventa accessibile al pubblico.

Informazioni e Servizi

Area Giochi

Area Ristoro

Orari di apertura

Il parco è aperto 24 ore su 24

Come arrivare

Bus:

710, 870 (via Vitellia, via di Porta S.Pancrazio)

31,33,180,791 (via Leone XIII), 984 (via Aurelia Antica e via Leone XIII)

982 (via Vitellia, Via Leone XIII)

Galleria

arco dei quattro venti
cappella doria pamphilij
fontana del putto (3)
il giardino del teatro
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Fonti

  • Paola Hoffmann, Le Ville di Roma e dei dintorni, Roma 2004, in particolare alla pp. 263-297.
  • Isa Belli Barsali, Ville di Roma. Lazio I, Milano 1970, in particolare alle pp. 268-295.