Flora e Fauna Villa Pamphili

Il Parco urbano di Villa Doria Pamphili presenta un paesaggio eterogeneo comprendendo una pineta coltivata, zone con vegetazione spontanea, un laghetto artificiale e dei giardini aventi la Collezione Botanica Storica, parzialmente in fase di ripristino. È anche presente il Giardino delle Palme posto vicino alle Serre Ottocentesche e il Giardino del Teatro anch’esso comprendente diverse piante non autoctone molto peculiari.

Flora

In generale, secondo lo studio Celesti-Grapow et al., 2013 sulla flora di Roma, Villa Doria Pamphili e Villa Ada possiedono il maggior numero di specie vegetali. La presenza di numerosissime specie arboree autoctone ed esotiche rende estremamente peculiare la Villa che durante la sua visita presenterà sempre sorprese naturalistiche. Il pino da pinolo (Pinus pinea) costituisce la pineta artificiale del parco con l’assenza generale di sottobosco. Tuttavia, le specie di maggior interesse naturalistico sono le querce con la loro variabilità di foglie e frutti (ghiande). Il leccio (Quercus ilex) è una quercia sempreverde tipica dell’area climatica in cui la città si colloca. Invece, tra le specie di querce decidue, ovvero che perdono le foglie durante la stagione rigida, troviamo: la farnia (Quercus robur), la roverella (Quercus pubescens), il cerro (Quercus cerris), il farnetto (Quercus frainetto). Altre specie arboree sono l’olmo campestre (Umus minor), il pioppo nero (Populus nigra) e il famoso alloro (Laurus nobilis). 

Inoltre, le piante che forse rendono più caratteristico questo parco sono le numerose specie esotiche (non indigene) sparse sul territorio: le auracariee (Araucaria bidwillii e Araucaria excelsa), la palma nolina (Jubaea chilensis), la palma livistona (Livistona chinensis), la palma americana (Washingtonia robusta e Washingtonia filifera) e la palma azzurra (Butia capitata). Ultime ma non per importanza sono le maestose conifere come la sequoia (Sequoia sempervirens), il cedro del libano (Cedrus libani), il cipresso calvo delle paludi (Taxodium distichum) e il pino d’Aleppo (Pinus halepensis). Per conoscere le altre interessanti specie arboree della Villa è possibile consultare questo documento del Comune di Roma, qui

Fauna

In Battisti (1986) fu studiata una ridotta area della villa in cui si censirono ben 23 specie d’uccelli nidificanti. Oltre alle comuni specie di passeriformi, è interessante la presenza dello scricciolo (Troglodytes troglodytes), il verzellino (Serinus serinus), il torcicollo (Jynx torquilla), il rampichino (Certhia brachydactyla), l’occhiocotto (Sylvia melanocephala), il pigliamosche comune (Muscicapa striata), il picchio rosso maggiore (Dendrocopos major) e il codibugnolo (Aegithalos caudatus). Inoltre, seppur non verificati essere nidificanti, sono stati osservati: il luì piccolo (Phylloscopus collybita), lo zigolo nero (Emberiza cirlus), il luì verde (Phylloscopus sibilatrix), lo stiaccino (Saxicola rubetra), la balia nera (Ficedula hypoleuca). La presenza di piccoli mammiferi come ratti (Rattus rattus e R. norvegicus), il topo comune (Mus musculus), il mustiolo (Suncus etruscus) o la crocidura ventrebianco (Crocidura leucodon) permette la presenza di piccoli rapaci come il gheppio (Falco tinnunculus), l’allocco (Strix aluco) e della civetta (Athene noctua). Tra le specie esotiche che recano danni alla biodiversità della Capitale troviamo il famoso parrocchetto dal collare orientale (Psittacula krameri) e il parrocchetto monaco (Myiopsitta monachus). Per quanto riguarda gli invertebrati, è rilevante far notare la presenza dell’Osmoderma eremita, un coleottero che si nutre del legno e inserito nell’Allegato II della Direttiva Habitat UE. Inoltre, la presenza di un fosso-ruscello e di un lago con vegetazione acquatica spontanea favorisce la riproduzione delle libellule.

Fonti

  • Carpaneto, G. M., Mazziotta, A., Coletti, G., Luiselli, L., & Audisio, P. (2010). Conflict between insect conservation and public safety: the case study of a saproxylic beetle (Osmoderma eremita) in urban parks. Journal of insect conservation14(5), 555-565.
  • Villa DORIA PAMPHILI IL PATRIMONIO BOTANICO – Itinerari di visita storico-botanici. Comune di Roma.
  • Celesti-Grapow, L., Capotorti, G., Del Vico, E., Lattanzi, E., Tilia, A., & Blasi, C. (2013). The vascular flora of Rome. Plant Biosystems-An International Journal Dealing with all Aspects of Plant Biology147(4), 1059-1087.
  • Rota, E., & Utzeri, C. (1985). Odonati di Roma e dei sobborghi cittadini, con una lista aggiornata delle specie del Lazio (Italia). Notulae odonatologicae2(6), 95-97.
  • Manganaro, A., L. Ranazzi, R. Ranazzi, and A. Sorace. 1990. La dieta dell’Allocco Strix aluco nel parco di Villa Doria Pamphili. Rivista italiana di Ornitologia 60:7–52.
  • Sorace, A. (2001). Value to wildlife of urban-agricultural parks: a case study from Rome urban area. Environmental Management28(4), 547-560.
  • Sorace, A. (2002). High density of bird and pest species in urban habitats and the role of predator abundance. Ornis Fennica79(2), 60-71.